Type
Article
Title
Spazi e “cose” dell’immigrazione
In
i Quaderni di Urbanistica tre
Number
11
Pages
119 - 124 p.
ISSN
19739702
Abstract
IT
1er paragraphe : L’epoca della ricomposizione planetaria delle scale geografiche e delle forme di movimento ci espone tutti a un interrogativo sulla mobilità sociale e spa-ziale. E’ possibile immaginarne delle forme di governo, e se sì, quali ne sono le conseguenze sociali e le proiezioni territoriali? E in particolare, come cam-bia il rapporto tra locale e globale, tra ciò che è mobile e ciò che è immobile? La risposta a questa domanda occuperà i ricercatori e i politici nei prossimi anni. I lavori di questo volume, nei limiti delle possibilità di una ricerca uni-versitaria, cercano però di darvi risposta. Le città e le traiettorie di immigra-zione sono i nodi congiunti delle riflessioni qui presentate su alcune realtà del Lazio che forse introducono questioni più generali. Il pregio principale di questi lavori, soprattutto, è di rimettere in discussione a tutte le scale geogra-fiche, culturali e sociali la nozione di frontiera, di limite, di perimetro. Un esempio di mutamento di scala e ribaltamento dei perimetri è la città: l’organizzazione metropolitana cambia il rapporto con il territorio e lo spazio regionale. La forma metropolitana risulta dalla somma di contrastanti ten-denze agglomeranti e diffusive: le istituzioni che dovrebbero rappresentarle sono allora o troppo grandi o troppo piccole (Cremaschi 2015). Questa raccolta è dunque importante perché permette di costruire un qua-dro ragionato delle differenze locali; un quadro che consente di superare le coloriture folkloristiche o di cronaca, e presenta inoltre alcune inaspettate traiettorie interessanti. Dall’altro lato, gli studi qui presentati sono opportu-nità per approfondire le vicende dei luoghi di arrivo, e affermare l’interesse allo studio delle società locali – fatte di gente e luoghi - che non è alternativo o diverso dallo studio dei processi di immigrazione. Si riducono così le differenze tra l’esperienza e i problemi di chi vive in piccole comunità o in grandi centri; l’inserimento dei nuovi arrivati, che si installano contemporaneamente in un nuovo luogo e in una rete translocale; il carat-tere materiale della ospitalità, che produce nuovi spazi e nuove relazioni. Questi tre temi, qui brevemente trattati, sembrano offrire un programma di lavoro importante per il prossimo futuro

BIBLIOGRAPHIC QUOTE
EXPORT