Type
Part or chapter of a book
Title
Dare cittadinanza ai giovani: indicazioni di metodo per le politiche
Editor
Soveria Mannelli : Rubbettino Editore
Pages
155 - 183 p.
ISBN
9788849853711
Keywords
Youth, Sociology, Italy, Active Labour Market Policies, Citizenship, Poverty
Abstract
IT
In questo capitolo vengono ripresi i punti più importanti della ricerca IREF su giovani e lavoro nell’Italia della crisi, effettuata nel 2017, per articolare una selezione di elementi di analisi della condizione giovanile con delle questioni relative alle politiche pubbliche, per individuare dei punti non generici in parte trascurati nel discorso politico. Per farlo, ritengo debbano essere esplorate tutte e tre le scale di osservazione: quella macro della struttura di relazioni all’interno della società italiana e della sua strutturazione nel tempo, quella micro attinente alle caratteri- stiche sociali dei giovani, e quella meso, propria delle modalità di funzionamento dei regimi regolativi delle politiche per i giovani. Inizialmente presento il quadro di political economy che spiega una crescita abnorme della disocuppazione giovanile negli anni successivi alle crisi del 2008-2009 e 2011-2013. Successivamente guardo ad al- cune delle modalità con cui i giovani hanno fronteggiato il contesto di crisi. Per evitare il rischio denunciato da Cavalli e Leccardi di una sociologia assai fine nella descrizione della condizione giovanile, ma poco capace di inscrivere relazionalmente questa condizione all’in- terno della società italiana nel suo complesso, sviluppo alcune analisi sul tipo di politiche di cittadinanza per i giovani in Italia, e sulla loro debolezza nel proteggere dai rischi sociali, e anche dalla povertà. Ma questo non sarebbe abbastanza per articolare al meglio condizione giovanile e quadro di politiche pubbliche. La comparazione con i regimi di cittadinanza socio-economica dei giovani negli altri Paesi europei aiuta ad andare più in profondità, e a concettualizzare meglio i nodi del caso italiano. Lo farò appoggiandomi principalmente sulla proposta di analisi comparativa fatta di recente da Tom Chevalier. L’ultima parte sarà perciò dedicata a sviluppare poche indicazioni di metodo che permettano legare i punti visti in precedenza con questioni che non si fermino al disegno di politiche pubbliche ma affrontino anche i punti delicati relativi all’implementazione e al monitoraggio all’interno di regimi locali di regolazione che, in Italia, sappiamo essere assai vari e differenziati.
BIBLIOGRAPHIC QUOTE
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