Type
Article
Titre
Le politiche contro l’altro e la crescita dell’intolleranza
Dans
Il Mulino
Éditeur
IT : Il Mulino
Volume
3
Numéro
19
Pages
426 - 432 p.
ISSN
00273120
DOI
10.1402/93864
Mots clés
Racism, Attitudes, Stereotypes, Ethnic Discrimination, Italy, Political Sociology
Résumé
IT
Siamo più razzisti? Certo è che l’impressionante escalation di atti e provocazioni razziste in Italia non può in alcun modo essere sottostimata. Atti gravissimi da parte di gruppi di estrema destra, come quelli di Casal Bruciato di inizio maggio, che si configurano come vere e proprie persecuzioni sistematiche. Ma anche violenza diffusa, nella vita quotidiana, nei mezzi pubblici e in strada. Eventi profondamente discriminatori a scuola e nei luoghi di lavoro: basti pensare, ad esempio, agli insulti espressi da un maestro elementare contro un bambino nigeriano in una scuola di Foligno, che hanno colpito profondamente l’opinione pubblica, ben al di là delle cerchie di attivisti anti-razzisti e militanti della solidarietà organizzata. Il quadro è assai preoccupante, e gli episodi di cronaca si susseguono con intensità da prima delle elezioni del 4 marzo 2018. Ma sono i fatti e gli attacchi ad essere aumentati, o piuttosto sono i media a parlarne di più e i cittadini ad essere diventati più sensibili all’odio razzista e a parlare e a denunciare più facilmente di un tempo gli atti di intolleranza e odio nei confronti dell’altro da sé e del diverso che avvengono in Italia? In realtà a questa domanda non si può rispondere con esattezza. In Italia manca uno strumento pubblico, imparziale, di rilevazione dell’opinione pubblica sul razzismo che permetta di mostrare come cambia nel tempo, anno dopo anno, la relazione fra etnocentrismo, autoritarismo, razzismo e comportamento politico. Di qui una proposta al sistema pubblico di statistica italiana. È arrivato il momento di un rendere servizio al Paese e dotarsi di un sistema di rilevazione delle attitudini razziste periodico e affidabile. Strumento che, una volta in essere, si rivelerà fondamentale anche per chi il razzismo vorrà combatterlo davvero, al di là degli slogane e delle espressioni di solidarietà sui social.

CITATION BIBLIOGRAPHIQUE
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