Type
Article
Titre
« In-dipendenza ». Percorsi di controllo e di emancipazione delle minoranze culturali nella storia sociale dell’educazione europea.
Dans
Rivista di Storia dell‘Educazione
Éditeur
Edizioni ETS
Volume
4
Numéro
1
Pages
5 - 14 p.
ISSN
23848294
Mots clés
Sociologie de l’Etat, State-bulding, sociologie des pratiques éducatives, minorités, Roms
Résumé
IT
A partire dal processo di costituzione degli Stati-nazione in Europa, le relazioni so-ciali si sono intrecciate e delineate intorno al complesso ambito di confini politici e culturali non sovrapponibili tra loro (Fiamingo e Giunchi 2009). L’elaborazione d’iden-tità nazionali ha così costruito le categorie di insider ed outsider edificandole principal-mente sulla base di confini impressi sulla carta geografica. Non si tratta d’immaginare un costante scontro tra maggioranze nazionaliste e minoranze culturali, linguistiche, di genere e religiose all’interno degli Stati, perché in realtà le une e le altre hanno sempre abitato e vissuto in uno spazio necessariamente condiviso, sebbene con tensioni com-petitive e conflitti. È invece utile, senza scadere nelle facili generalizzazioni, analizzare le forme di governance attivate dagli Stati europei per il controllo delle minoranze ed i contrapposti tentativi fatti dagli outsider per proteggere la propria specificità e la pro-pria permanenza su territori di cui anche le minoranze si sentivano legittimamente parte (Le Galès e Vitale 2015, 7-17). Ricostruire una storia sociale dell’educazione relativa a questi percorsi permette di analizzare più approfonditamente il punto d’incontro tra elementi di dipendenza/con-trollo e quelli legati all’emancipazione, perché entrambi questi processi hanno operato attraverso politiche educative esplicite o implicite, messe in atto per omologare, assimi-lare, integrare oppure per resistere (Betti et al. 2009).

CITATION BIBLIOGRAPHIQUE
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